Domenica sera, pensando al tavolo istituzionale indetto al Ministero dello Sviluppo Economico per parlare del futuro di Berco, mi interrogavo su come fare comprendere ai vertici della Thyssen Krupp quale patrimonio rappresenti Berco per Copparo, per la provincia di Ferrara, per il Paese. Dietro quei freddi numeri, ci sono saperi e competenze, spazi di innovazione e crescita. C’è tanto futuro.
Pensavo a me, a Nicola Rossi e ad Alfredo Bertelli, insieme a Roma. Ognuno di noi con ruoli diversi, ma con qualcosa che accomuna le nostre storie, che si intrecciano con quelle di tanti copparesi e di Berco: prima che sindaci di Copparo, siamo stati tutti e tre figli di lavoratori Berco. La mente corre al suono di quella sirena che ha scandito i ritmi delle nostre vite, ai cortei di biciclette che sbucavano e sparivano oltre il lungo muro bianco della fabbrica, alla dignità dell’impegno e della serietà di quei volti. Anche oggi è così, meno biciclette e più automobili, ma uomini e donne spariscono ed emergono da quel portone. Oggi leggo sui loro volti le stesse espressioni preoccupate di mio padre, quando parole come crisi, sciopero, licenziamenti volevano dire per noi ragazzi silenzi, musi lunghi, ristrettezze, paura.
Oggi, da adulta, quelle parole sono ancora più trancianti, perché evocano drammi personali, ma anche il destino di un’intera comunità, che insieme e intorno alla Berco, è cresciuta economicamente e socialmente, attivando quei meccanismi di mobilità sociale di cui le nostre generazioni hanno beneficiato, rafforzando sentimenti di solidarietà, coesione e uguaglianza diffusi nella comunità copparese, e non solo, che sono stati per decenni la linfa del nostro stare insieme. Berco è diventata azienda leader nel mondo anche per il lavoro, le professionalità, la creatività degli uomini e delle donne che vi hanno dedicato la vita, in un contesto sociale e istituzionale che ne ha accompagnato lo sviluppo.
Lo slogan “La Berco siamo noi”, con cui gli operai in questi giorni manifestano, non ha nulla di retorico, è di una verità disarmante e su questa verità ognuno, nel proprio ruolo, darà il proprio contributo per superare questa difficile crisi.